BCE e DLT: asset digitali come collaterale nell’Eurosistema — cosa cambia davvero nel 2026
Condividi questo articolo
La decisione della BCE di accettare asset DLT come collaterale per le operazioni di credito dell’Eurosistema rappresenta uno dei passaggi più rilevanti nel percorso di integrazione della finanza digitale regolamentata.
Negli ultimi mesi, la tokenizzazione degli strumenti finanziari è passata da tema sperimentale a leva strategica per i mercati istituzionali. L’apertura dell’Eurosistema agli asset digitali non “sdogana la blockchain”, ma definisce un perimetro operativo preciso, compatibile con le regole su governance, settlement e supervisione.
Dal 30 marzo 2026, alcuni strumenti finanziari basati su Distributed Ledger Technology (DLT) potranno essere utilizzati come collaterale, a condizione che rispettino requisiti tecnici e regolamentari stringenti.
Ma cosa cambia davvero per banche, emittenti e infrastrutture di mercato?
In questo approfondimento analizziamo il perimetro della decisione della BCE, i criteri di eleggibilità degli asset DLT e le implicazioni operative per il sistema finanziario europeo.
